Quali sono le prospettive per Cyndi Lauper?

Con il recente Tony award, da aggiungere al nastro delle svariate premiazioni, la star multiforme Cyndi Lauper rivela le prospettive della sua carriera.

Durante i suoi quarant’anni nello show business, Cyndi ha collezionato numerosi album di platino,ha recitato in serie TV e nei film, si è esibita a Broadway, ed ha perfino avuto un realty show tutto suo. Sebbene abbia già affrontato un mucchio di imprese, Cyndi ha rivelato a ET che presto potrebbe compiere un’altra delle sue prodezze.

<<Mi piacerebbe lavorare per un altro musical di Broadway, mi piacerebbe concentrarmi di più sulla musica. Amo la TV mi piacerebbe fare uno show televisivo con alcuni amici miei>>, ha dichiarato la Lauper venerdì durante una prova del suo terzo concerto di beneficenza annuale “Home for Holidays”. Mi piacerebbe vedere di più mio figlio e mio marito, restare un pò di più a casa.

In aggiunta ai successi ottenuti in carriera, la Lauper è stata anche una convinta sostenitrice dei diritti dei LGBT, i quali sono stati incorporati nella sua carriera. La fondazione “True Colors della Lauper ospita il concerto di beneficenza “Home for Holidays”, con lo scopo di raccogliere fondi e mettere a conoscenza della situazione dei LGBT senzatetto.

<<E’ molto emozionante ciò che sta succedendo,vedere tutta questa gente che ha volontariamente speso il loro tempo per venire qui>>, ha espresso la Lauper all’evento.

Per il concerto di quest’anno, tenutosi allo storico teatro Beacon di New York, la Lauper è stata raggiunta sul palco da una schiera di artisti che includevano Pink, Josh Groban, Susan Sarandon, e Nelly Furtado con la quale ha duettato “Home for Holydays.

Riallacciandosi al discorso sulla beneficenza, Cyndi ha espresso la sua sull’importanza delle vacanze.

<<Le vacanze sono per le persone, una grande opportunità per ritornare a casa, stare insieme di nuovo, ha espresso, aggiungendo poi un pò di schietto umorismo: sicuramente, dopo un paio di giorni o di settimane probabilmente, penserai , OK adesso ho capito perchè mi sono trasferita in un altro stato, sai?>>

 

Traduzione a cura di thousandgegge

Credits: ET

‘Q&A with Cyndi Lauper: Still Having Fun’ – nuovo album nel 2014

cyndi lauper1Cyndi Lauper ha annunciato nuovi progetti nonchè la lavorazione di un nuovo album nel 2014 in un’intervista pubblicata per il sito The Muse.

Di seguito l’articolo tradotto a cura del nostro collaboratore thousandgegge.

lauper3f-1-webSe sei stato un bambino negli anni addietro e non hai vissuto in una caverna, avrai sicuramente cantato a squarciagola e ballato, le canzoni di Cyndi Lauper come “Girls Just Want to Have Fun”, “Time after Time” e “True Colors”, che capitavano alla radio o sul tuo programma musicale televisivo. Nella sua lunga carriera che dura da tre decenni, Cyndi ha collezionato più di 50 milioni di dischi venduti e 14 nominations ai Grammy e si è aggiudicata numerose premiazioni tra cui un Grammy e un Emmy.

Nonostante si sia assicurata un immagine come icona pop già all’inizio della sua carriera, Cyndi continua a lavorare duro, producendo buona musica e facendo il suo piccolo per la comunità come membro attivista del LGBT (comunità lesbiche, gay, bisessuali e trangender). Principalmente, di recente, ha vinto un Tony award per aver riscritto il punteggio di miglior musical di Broadway con “Kinky Boots”. Cyndi ha impiegato un pò del suo tempo dalla sua agenda piena di impegni per rispondere ad alcune domande per il “The Muse” della scrittrice Diana Othman, dove ha parlato di come è stato lavorare per il “Kinky Boots” e del suo nuovo reality show: “Still so Unusual”

Diana: Per prima cosa congratulazioni per il tuo musical “Kinky Boots”, che ha ricevuto sei tony awards a giugno, includendo il miglior musical e la miglior votazione. Sembravi così stravolta durante il discorso di gradimento, ti saresti mai aspettata che “Kinky Boots” sarebbe stato il successo di quella notte?, qual’è stata la cosa più soddisfacente nel lavorare per “Kinky Boots”?

Cyndi: Beh desideravo che facessimo bene, ma guardando le altre opere teatrali mi è sembrato di non aspettarmi una cosa del genere, e credo che la cosa più bella ( lavorando al “Kinky Boots”) è come questo spettacolo, abbia reso la gente felice. Sono stata in grado di lavorare con Harvey Fierstein, Jerry Mitchell e Ste Oremus, potrei continuare a citare, e tutto quel cast fantastico- quelle canzoni cantate nel modo in cui lo hanno fatto! Non c’è niente di meglio che lavorare con quelle persone, credo di essere stata fortunata.

Diana: Sei un icona pop che ha prodotto parecchi album e singoli, dunque cosa ti ha spinto a buttarti su un musical teatrale? Cosa ti ha fatto decidere di voler comporre le musiche per il “Kinky Boots” a Broadway?

Cyndi: desideravo lavorare con Harvey e quando vidi il film originale di “Kinky Boots”, pensai che sarebbe stata una grande opportunità poter usare tutti i differenti generi musicali che ho imparato nella mia vita. Imparai a cantare ascoltando la musica dalla collezione di album di mia madre. Ma non ho mai pensato di poterlo fare. Harvey disse che potevo, così ho semplicemente ascoltato ciò che egli desiderava, ciò che Jerry desiderava e ciò di cui la storia aveva bisogno. ho voluto dare un ritmo e una melodia che avrebbe potuto attirare il pubblico nella storia, ho voluto una musica che li facesse battere i piedi a ritmo, e che esponesse loro come ci si sente a non essere all’altezza delle aspettative di tuo padre, o essere sempre preso per il ragazzo cattivo. Ho visto l’opportunità di regalare qualcosa di personale e universale. In verità, ho avuto un grande gruppo con me e Harvey che mi ha guidato.

Diana: Quali sono le rilevanti differenze tra il produrre musica per un album e creare musica per la produzione di un musical? In che modo ha, la tua esperienza a Broadway, arricchito le tue conoscenze e le tue competenze da artista?

Cyndi: Beh ogni canzone ha una storia. La cosa che differenzia lo scrivere una canzone per un musical, è che necessita di trasportare in avanti la storia dello spettacolo, scena dopo scena.

Diana: Nel 2011, la tua autobiografia “Cyndi Lauper: A Memoir ” è stata pubblicata ed il libro ha divulgato alcuni dati personali sulla tua vita, tra la violenza sessuale, l’abuso e la lotta contro la depressione. E’ chiaro che sei una persona molto aperta,condividendo esperienze e lezioni di vita, perciò cosa speri di rivelare o di condividere attraverso il tuo documentario Cyndi Lauper: Still so Unusual? Cosa speri che gli spettatori debbano imparare guardando la tua vita svolgersi?

Cyndi: Beh il mio libro è la storia di come ci si sente ad essere una giovane donna ispirata guardando tua madre, o le donne nella tua famiglia e in quel periodo, costantemente privati di diritti civili, fin quando non ti senti ispirata al punto da rompere quegli schemi. Il libro parla di una generazione di donne, che vorrebbe vivere la vita alle loro condizioni. Essere una donna il cui successo o vena artistica sarebbero soltanto suoi. Con l’inizio del reality show, ho avuto molte cose da fare nella mia vita. Non ci sono state altre occasioni durante la mia carriera e quando un libro di memorie, uno spettacolo ed un tour sono capitati tutti insieme ho deciso di documentarlo. Ho trovato divertente come una donna della mia generazione abbia voluto tutto, ma quando ti trovi difronte alla realtà cercando di fare tutto, diventa una questione di equilibrio o di zen, diventa una commedia, diventa un’impresa.

Diana: Avere una troupe che ti segue durante la routine quotidiana può essere piuttosto difficile- Quali sono state le sfide che hai dovuto affrontare e gestire durante le riprese di “Cyndi Lauper: Still so Unusual”?

Cyndi: Ho dovuto coinvolgere anche la mia famiglia è questo non è stato facile. E’ stato facile per mio figlio perchè mi è sembrato che avesse compreso. Lo trovai a guardare i reality show e mi mostrò tutti gli spettacoli di Mark Burnett, ma mi preoccupai per lui per tutto il periodo delle riprese.

Diana: Quali aspetti della tua personalità e della tua vita possono i telespettatori aspettarsi di vedere in questo documentario?

Cyndi: Io credo che la maggior parte delle persone vorranno rapportarsi per essere un buon genitore, un buon coniuge, una buona sorella e una buona figlia, e un buon amico e allo stesso tempo cercare di mantenere la propria carriera e i propri affari in salute- “un impresa” come loro dicono. Nel programma mi vedrete con la mia famiglia e con la mia “famiglia aziendale”, e di come cerco di controllare che il tutto proceda.

Diana: Qual’è il tuo miglior consiglio che puoi dare ai musicisti o ai musicisti esordienti che prendono sul serio il loro mestiere e stanno cercando di entrare nel settore?

Cyndi: Siate ciò che siete e siate onesti con la vostra musica. Lavorate duro e continuate a imparare dal vostro mestiere.

Diana: Io sono un ottantina, e “Girls Just Want to Have Fun” è un mio inno. Cosa ti piace fare per divertirti?

Cyndi: Mi piace stare con la mia famiglia. Ci piace guardare i film insieme. Mio marito ed io usciamo per lunghe passeggiate. La vita è cosi impegnativa, e quindi per me, il divertimento è prendersi un pò di tempo stando semplicemente con loro.

Diana: Quali sono i principali progetti che hai in cantiere?

Cyndi: Sony sta rilasciando l’edizione del 30° anniversario di “She’s so Unusual” ( suo primo album lanciato nel 1983). E’ difficile credere che siano passati 30 anni. Includerà alcune live audio di quel periodo, alcuni remix divertenti delle hits e anche alcune demo di quel periodo. Sto facendo anche qualche viaggio turistico. Impiegherò il prossimo anno registrando e scrivendo il mio prossimo CD e ho anche altri progetti, non posso parlarne ancora perchè stiamo ancora negoziando, ma il 2014 ha l’intenzione di essere un’altro anno impegnativo!

L’icona pop degli anni 80 Cyndi Lauper porta il tour She’s so unusual in Australia

Salve Cyndini!
Vi proponiamo un articolo/intervista pubblicato sul sito australiano Herald Sun

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Cyndi Lauper è diventata un astro nascente nei lontani anni 80, prima che venissero inventati gli smart phone, per questo non sorprende che la cantante ormai sessantenne non ami molto le ultime tendenze giovanili.

Con queste parole ha messo in guardia i suoi fans australiani dal registrare i suoi concerti o dall’utilizzare il flash quando fosse sul palcoscenico.

“Se adesso sono qui è per cantare per voi. I telefoni sono degli strumenti che vi permettono di fare tante cose per cui usateli in questo momento, non dopo. Posso capire che vogliate scattare una foto qui o in quel punto ma per quanto mi riguarda se mi puntate quello stupido telefono sulla faccia con la luce accesa vi mando a fanc… Non voglio vedere scatti di fronte a me!”, ha detto l’artista senza mezzi termini mentre si esibiva nella sua città natale, New York.

La cantante è pronta per esibirsi in una serie di 11 concerti nazionali cominciati lunedì 29 luglio. La prima tappa australiana del She’s So Unusual Tour è stata fissata per il 29 di agosto a Melbourne, mentre suonerà al Sydney’s Enmore Theatre il 6 e 7 settembre.

Il primo album di Cyndi Lauper She’s So Unusual venne rilasciato nel 1983 e sfornò hits che ebbero un enorme successo a livello planetario come Girls Just Want To Have Fun, All Through The Night, She Bop, Time After Time e Money Changes Everything. Gli album e i singoli resero immediatamente Cyndi una superstar oltre ad averla fatta diventare l’unica cantante femminile ad avere avuto 4 singoli nella top five della Billboard Hot 100, tutti usciti da un solo album.

“Ho una buona memoria, grazie a Dio(ride). Sono stata molto fortunata ad essere legata a queste canzoni,dico davvero. Parlo e racconto di storie riguardo a quello che accadeva nel realizzare l’album e a tutto ciò che ha riguardato quell’epoca per cui quando lo ascolti hai un’idea un pò più profonda su ciò che è veramente successo e sul perché i testi siano così”.

Le avreste perdonato quel lato sentimentale presente nell’album che l’ha resa popolare in tutto il mondo se Cyndi non avesse affermato di essere l’esatto opposto.

“Diamine, no! Tutta la mia vita è stata una grande e forte avventura quindi come potrei essere sentimentale?”. è questo il motivo per cui Cyndi non suona dei pezzi preferiti. Dopo trent’anni ama ancora ogni singola canzone.
“Quell’album è stato fantastico così come tutte le persone che lo hanno realizzato. è stato proprio così che lo abbiamo fatto.”

Cyndi ha rilasciato 10 album dopo il famoso She’s so Unusual, vendendo 80 milioni di dischi in tutto il mondo ed altri 20 milioni di singoli. Ha raccolto un’impressionante collezione di trofei tra cui i Grammy, gli Emmy e i Tony, oltre ad essere entrata più e più volte nella classifica delle più grandi donne ad essersi affermate nel campo della musica. Ma l’industria musicale è cambiata radicalmente da quando Cyndi ha mosso i primi passi.

“A quei tempi non esisteva internet, per questo sognavi di continuare a fare il tuo lavoro così come lo stavi già facendo, incidendo sul vinile che era tutto ciò che avevamo a disposizione”, spiega l’artista. ” Oggi invece esiste Pro Tools e ovunque ti trovi, in garage, nella tua stanza o in sala da pranzo puoi metterti a fare musica. All’epoca non funzionava così per cui il solo fatto di poter continuare a lavorare era già un grande regalo”.

Politicamente Cyndi Lauper si è resa molto attiva negli ultimi anni. A quei tempi il singolo Girls just want to have fun divenne presto un inno femminista. Nonostante fosse stata scritta da un uomo, Robert Hazard, Cyndi riuscì a dargli un’impronta personale rendendola tutt’ora una canzone ispiratrice.

“Ho bruciato il mio reggiseno durante la mia prima manifestazione”, spiega l’artista, “Volevo vivere attraverso le mie canzoni ed essere sicura che il pezzo durasse al di là del tempo, che dopo 30 anni la gente potesse ancora ascoltarlo ed esclamare “oh”. Per ironia della sorte è successo davvero. Adesso, quando lo racconto penso Wow, che gesto arrogante. Ma quando ascoltavo Billie Holiday o Ella Fiztgerald era ovvio che volessi diventare come loro. Volevo avere il coraggio di creare qualcosa che sopravvivesse anche dopo la mia morte. Se ti arrampichi fino ad arrivare alla cima della montagna, caz.. dì qualcosa per cui valga la pena dirla. La musica può unire le persone, guarirle e cambiare il mondo. Questo l’ho imparato dai Beatles, dai Motown, da qualunque cosa.”

Cyndi Lauper, sposata con l’attore David Thornton e madre di un ragazzo di 13 anni di nome Declan, è anche promotrice dei diritti dei gay e delle lesbiche.

“Questo è un momento incredibile per i diritti civili e bisogna testimoniarlo con la musica”.

Cyndi Lauper si esibisce al Sydney’s Enmore Theatre il 6 e il 7 settembre.
Biglietti: ticketek.com.au. In Australia il reality Cyndi Lauper:: Still So Unusual viene trasmesso su Foxtel’s Bio Channel dal 4 agosto alle 19:30.

Traduzione a cura di Kayla-XY

Cyndi Lauper sull’edizione di Giugno di Vanity Fair

945908_491614614241619_710314441_nCyndi Lauper appare più sensuale che mai nell’articolo/intervista pubblicata nel settimanale italiano Vanity Fair nel numero di Giugno. La stampa sarà disponibile ufficialmente dal 26 Giugno dove saranno presenti ben 4 pagine dedicate alla nostra cantante preferita! Di seguito le immagini presenti nella rivista e la relativa intervista. E voi siete d’accordo con quanto riportato? ;)

vnitfair1Quel che è certo, la nostra Cyndi, contrariamente da quanto riportato, ha avuto un periodo lavorativo decisamente più florido di quel che si pensi, basti pensare al Tour Memphis Blues per promuovere l’omonimo album registrato nel 2010 che la portò fino all’italia (Mlano e Roma) nel 2011, alla nomination ai Grammy Awards come miglior album blues, per non parlare del suo reality show americano Still so Unusual andato recentemente in onda anche in brasile fino ad arrivare alla tanto attesa autobiografia A Memoir non ancora edita (purtroppo) in Italia! :)

vnitfair2Fermo restando che le immagini sono splendide,
il settimanale lo potrete trovare nelle migliori edicole. :D

Grazie al Cyndi Lauper Archive

Cyndi Lauper “Still” Just Wants to have Fun

cyndilaupSono passati 28 anni da quando, Cyndi Lauper ha vinto il suo primo Grammy Award. Oggi, l’icona di Girls just want to have fun è impegnata con la sua autobiografia, un reality show (sul canale WE dal titolo Cyndi Lauper:Still So Unusual) e un musical a Broadway( Kinky boots, la cui anteprima verrà trasmessa la settimana prossima). Nel frattempo abbiamo chiacchierato con lei riguardo a ciò che fa in quest’ultimo periodo:

Still so unusual, lo show televisivo: <<Volevo portare l’attenzione su alcune cose di cui mi sto occupando e ho cercato di vivere la mia vita fra una cosa e l’altra. Amo la TV, la Tv dei reality, è un nuovo genere così ho deciso di informarmi.>>

Il reality di Cyndi: <<Una donna in lotta fra la famiglia e il lavoro, che tutti noi possiamo vedere nella vita quotidiana. Alla fine, anche se probabilmente faccio moltissime cose allo stesso tempo, c’è una cosa comune che è fondamentale e che ci rende tutti uguali ed è il fatto che tutto questo faccia parte della vita di ogni essere umano. Ad esempio, il fatto che ogni donna lotti per riuscire a conciliare tutto e che persino gli uomini ci provino a farlo.>>

Alcune dritte per i genitori: <<L’età adolescenziale: devi riuscire a stargli sempre vicino, che è la cosa più importante per loro.>> Lei e suo marito David Thornton hanno un figlio di 14 anni, Declyn. <<A volte pensi – è un adolescente, è in grado di badare a sé stesso – ma in realtà è quello il momento in cui hanno bisogno maggiormente di te: il momento esatto in cui pensano di sapere ogni cosa…>>

Libri da leggere: Libri sulla genitorialità. <<Allora, al momento mio marito ne sta leggendo qualcuno, io invece li leggo per sommi capi. Di Louise Bates Ames, mi sono piaciuti molto: Your Two-Year-Old [Terrible or Tender] ( Il tuo bambino di due anni – tanto tenero quanto terribile), Your Three-Year-Old: Friend or Enemy( Il tuo bambino di tre anni: amico e nemico). È un tipo di lettura che spaventa e ti si ficca in testa ma è molto utile. I tuoi bambini iniziano ad essere indipendenti ma ti indirizzano verso le varie fasi che stanno attraversando.>>

Consigli matrimoniali dalla moglie di un “Beatles”: <<Stavo guardando la storia di George Harrison non molto tempo fa e sentii sua moglie dire nell’intervista – Il segreto per un lungo matrimonio è rimanere sposati - . Ci sono un sacco di alti e bassi così devi essere in grado di prendere sia il bene che il male. Mio marito, con il quale sono sposata da 22 anni, è il mio migliore amico e sì, a volte mi incavolo con lui… Sono stata molto fortunata ad averlo incontrato, ho sempre voluto vivere una vita vera, per questo cerco ancora di ritagliare del tempo per la mia famiglia.>>

Per sempre giovane: <<Per alcune persone il fatto di aver rappresentato una parte della loro giovinezza porta a vedermi giovane per sempre… è una condizione molto interessante nella quale trovarsi.>>

Talenti nascosti: <<So cucinare la salsa per gli spaghetti. La faccio come quella di mia nonna( nata in Italia) che mi ha insegnato come si fa – Fa prima la base, la base per preparare la carne e quella per fare il resto.>>

Piacere colpevole: <<Guardo molta TV, commedie, reality shows e vecchi film. Big Ang( canale VH1), amo Joan Rivers in Joan & Melissa: Joan Knows Best?, molto divertente; Toni Braxton in Braxton Family values. Ovviamente guardo anche il canale WE dato che è li che va in onda il mio reality show. Mi piace questo genere di show. Mi piace un sacco Joan e non mi importa dove appaia, io la guardo lo stesso. Sono una sua grandissima fan, penso sia fantastica come donna e che faccia morire dal ridere, ha un forte senso dell’umorismo.>>

Fonte: www.usaweekend.com

Si ringrazia l’utente Kayla-XY per la traduzione.

Cyndi Lauper risponde alle domande su The List

Ecco una serie di “botta e risposta” per The List, pubblicata anche sul sito ufficiale di Cyndi Lauper!

1. Primo disco comprato
Meet the Beatles!

2. Ultimo acquisto più costoso
la mia macchina

3. Il primo film che ti ha veramente commosso
Bambi

4. Ultima bugia detta
non tarderò

5. Primo film visto ad un appuntamento
penso fosse Annie Hall. non sono più andata al cinema (a vedere film) agli appuntamenti se non più tardi nella mia vita

6. Ultima volta che hai pianto
Stamattina

7. la prima cosa che fai quando hai finito di lavorare
mi metto comoda in pigiama

8. ultimo piatto squisito preparato?
ho cucinato una cotoletta di pollo con rucola e pomodoro per mio figlio

9. Prima cotta
John Lennon

10. Ultimo libro letto
Life by Keith Richards.

11. primo buon consiglio ricevuto
non prendere il “no” come una risposta

12. ultima volta che hai incontrato una star
quando ho incontrato la cantante gospel inglese mavis staples ai grammy. ho avuto modo di esibirmi con lei. wow

13. prima cosa che faresti se potessi governare il paese
legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso e assicurare assistenza sanitaria gratuita per tutti i bambini

14. ultimo pasto sulla terra… quale vorresti che fosse?
sto cercando di nn pensare al cibo… sono a dieta

15. prima canzone che canterai al karaoke
‘Green, green grass of home’.

16. ultima volta che hai sfruttato la tua posizione per ottenere qualcosa
ho chiesto soldi per l’iniziativa The true colors per i giovani senza tetto

17. prima volta che hai realizzato che eri diventata famosa
nell’halloween dell’anno di she’s so unusual , quando le ragazze venivano di fronte alla mia porta vestite come me

18. ultima volta che hai comprato d’impulso qualcosa per poi pentiertene
della cioccolata in un mini bar a new orleans dove ho partecipato al jazz fest il finesettimana scorso

19. primo concerto cui hai partecipato
the Beatles

20. ultima volta che hai comprato dei fiori per qualcuno
domenica a mia madre. era la festa della mamma

21. primo oggetto che salveresti da un incendio a casa
il mio computer

22. l’ultima persona al mondo con la quale dormiresti
George W Bush.

23. ultimo crimine commesso
non posso dirlo, mio figlio potrebbe leggere

24. prima canzone al tuo matrimonio
mentre camminavo ‘A Whiter Shade of Pale’ e poi ‘Come What May’ cantata da Patti LaBelle.

25. ultima canzone al tuo funerale
‘Life’s a Gas’ di Joey Ramone.

26. la prima persona che ringrazieresti in un discorso di premiazione
mio marito e mio figlio

27. l’ultima cosa che consiglieresti/raccomanderesti a qualcuno
ipod touch

28. prima cosa cui pensi quando ti svegli la mattina
mio figlio.

29. ultima cosa cui pensi prima di dormire
mio figlio.

Fonte: The List – Interview

 

Si ringrazia l’utente Usagi per la traduzione.

Cyndi Lauper intervistata per TgCOM

Cyndi_Lauper_3Vi postiamo l’intervista fatta a Cyndi Lauper, in attesa di vederla live in Italia, pubblicata sul sito TgCom.

Come è nato “Memphis Blues”?
Il primo passo è stato quando ho realizzato “The Body Acoustic”, un disco live del 2005 in cui reinterpretavo in chiave acustica i miei successi passati. Quando ho registrato quel disco nella mia testa c’era già qualcosa di più sinceramente blues. La mia carriera però doveva proseguire sul piano pop, anche se la voglia poi era quella di infilarmi in qualche piccolo club la sera e nutrirmi di ben altra musica. Ma non volevano sentirci, mi chiedevano sempre qualcosa di più commerciale.

Infatti prima di questo disco hai pubblicato “Bring Ya To The Brink” che eramo molto influenzato dalla scena urban e hip hop, con tutti quei suoni sintetici…
Esatto. Dopo “The Body Acoustic” hanno avuto questa geniale idea di farmi fare un album che fosse molto alla moda, pieno di suoni plasticosi, fatto praticamente tutto al computer. E i risultati si sono visti. Alla fine non ce l’ho fatta più e ho preso la decisione di seguire il mio istinto. Ho lasciato la Sony e ho proseguito per la mia strada.

Come mai hai deciso di registrarlo a Memphis?
Non volevo andare a Los Angeles o a New York e realizzare un album blues, volevo andare dove l’anima del blues fosse presente in maniera davvero forte. Per questo ho scelto Memphis. Volevo tornare agli inizi e in qualche modo ricominciare, e volevo sentirmi ispirata da quello che mi circondava. Questo disco doveva essere vero. Prossimamente uscirà un dvd registrato durante la produzione dell’album, e tutti potranno vedere come è nato, come tutti i musicisti che vi hanno collaborato, da B.B. King a Charlie Musselwhite, siano arrivati in studio e come abbiano dato il loro contributo decisivo.

L’album è stato in vetta alle classifiche molte settimane. Credi che il successo sia dovuto ai vecchi fan che ti hanno seguito o hai fan del blues che ti hanno scoperta in questa nuova veste?
Non saprei. Spero che molta gente che normalmente ascolta blues abbia apprezzato il lavoro degli splendidi musicisti che hanno collaborato con me a questo lavoro. Tutti loro avevano qualcosa da dire e lo hanno riversato nelle canzoni che abbiamo scritto insieme. È un pezzo della mia storia, della mia storia musicale. Quando ho visto che l’album andava in cima alle classifiche ho pensato fosse incredibile. Ma poi ho capito il perché: la gente ha colto la sincerità di ciò che stava ascoltando.

Hai detto che per realizzare questo lavoro a cui tenevi hai dovuto lasciare la tua vecchia etichetta che te lo impediva, ed è arrivato il successo. Quindi pensi che la crisi della discografia possa anche offrire delle opportunità?
Si… La crisi delle major è sotto gli occhi di tutti, più duramente uno arriva in cima e più duramente cade… È una legge alla quale non si sfugge. Ma davvero può trasformarsi in qualcosa di positivo, come lo è stata per me. Non volevano ascoltarmi, erano convinti di sapere loro cosa avrebbe funzionato e cosa no, senza nemmeno fare un tentativo. Quando le industrie sono troppo grandi tendono a catalogarti, usarti come una merce da vendere. E non ti seguono per quello che sei. Adesso è tutto nelle mie mani, decido io cosa va bene o no per la mia musica. E guarda caso i risultati mi hanno premiata.

Immagino che a Milano canterai anche i tuoi vecchi successi. Dobbiamo aspettarceli in una veste rivisitata in chiave blues?
Certo che sì! Naturalmente ho modificato gli arrangiamenti in chiave blues, anche perché per me è sempre un divertimento cantanre le vecchie canzoni ma provo ogni volta a infondere un po’ di nuova linfa con qualche cambio qua e là. “Girls Just Wanna Have Fun” è diventata uno scatenato funky blues. E “She Bop” ha cambiato pelle ma suona davvero bene con questa nuova veste. E naturalmente ci sarà “Time After Time”.

 

Cyndi Lauper al TgCOM

Si ringrazie l’utente arlessds per la news