Quali sono le prospettive per Cyndi Lauper?

Con il recente Tony award, da aggiungere al nastro delle svariate premiazioni, la star multiforme Cyndi Lauper rivela le prospettive della sua carriera.

Durante i suoi quarant’anni nello show business, Cyndi ha collezionato numerosi album di platino,ha recitato in serie TV e nei film, si è esibita a Broadway, ed ha perfino avuto un realty show tutto suo. Sebbene abbia già affrontato un mucchio di imprese, Cyndi ha rivelato a ET che presto potrebbe compiere un’altra delle sue prodezze.

<<Mi piacerebbe lavorare per un altro musical di Broadway, mi piacerebbe concentrarmi di più sulla musica. Amo la TV mi piacerebbe fare uno show televisivo con alcuni amici miei>>, ha dichiarato la Lauper venerdì durante una prova del suo terzo concerto di beneficenza annuale “Home for Holidays”. Mi piacerebbe vedere di più mio figlio e mio marito, restare un pò di più a casa.

In aggiunta ai successi ottenuti in carriera, la Lauper è stata anche una convinta sostenitrice dei diritti dei LGBT, i quali sono stati incorporati nella sua carriera. La fondazione “True Colors della Lauper ospita il concerto di beneficenza “Home for Holidays”, con lo scopo di raccogliere fondi e mettere a conoscenza della situazione dei LGBT senzatetto.

<<E’ molto emozionante ciò che sta succedendo,vedere tutta questa gente che ha volontariamente speso il loro tempo per venire qui>>, ha espresso la Lauper all’evento.

Per il concerto di quest’anno, tenutosi allo storico teatro Beacon di New York, la Lauper è stata raggiunta sul palco da una schiera di artisti che includevano Pink, Josh Groban, Susan Sarandon, e Nelly Furtado con la quale ha duettato “Home for Holydays.

Riallacciandosi al discorso sulla beneficenza, Cyndi ha espresso la sua sull’importanza delle vacanze.

<<Le vacanze sono per le persone, una grande opportunità per ritornare a casa, stare insieme di nuovo, ha espresso, aggiungendo poi un pò di schietto umorismo: sicuramente, dopo un paio di giorni o di settimane probabilmente, penserai , OK adesso ho capito perchè mi sono trasferita in un altro stato, sai?>>

 

Traduzione a cura di thousandgegge

Credits: ET

30 anni dopo: Cyndi Lauper, She’s so Unusual

header_bg30 anni dopo: “She’s so Unusual” di Cyndi lauper

L’anno 1983 fu l’anno degli inizi per Cyndi Lauper e per l’industria della musica. In quell’anno la Lauper rilasciò il suo primo album da solista “She’s so Unusual”, che divenne il primo album di debutto prodotto da un artista femminile a segnare ben 4 singoli nella Top Five: “Girls Just Want to Have Fun, “Time After Time”, “She Bop” e “All Through the Night”. Cyndi vince due American Music Awards e il Grammy come migliore artista esordiente e continuava ad essere l’artista più nominata al MTV Video Music Awards, con le nove nominations grazie all’album “She’s So Unusual”, vincendo il premio Moonman come miglior video musicale femminile. Grazie ai suoi meriti artistici e musicali, Cyndi Lauper viene menzionata nella “Rock and Roll Hall of Fame” e nel museo di esposizione “Women who Rock”, che illustra l’importante ruolo che le donne hanno avuto nella storia del rock and roll, dalle radici sino ad oggi. Cyndi Lauper è stata un elemento fondamentale nella creazione della mostra, in quanto ha visitato il museo durante l’inizio della mostra e sostenuto quanto sia stato importante l’inclusione delle donne nella storia del rock and roll, ed ha anche svolto un ruolo importante come portavoce della mostra.

“Girls Just Want to Have Fun”: un importante messaggio

Molto più di una semplice hit, “Girls Just Want to Have Fun” fu un richiamo per l’autostima femminile, un richiamo moderno alla solidarietà femminile. Infatti l’intero “She’s so Unusual” incoraggia l’auto-espressione, l’indipendenza e la fiducia per poter diventare individui unici. Cantautrice, musicista, filantropa ed attrice, l’influenza di Cyndi Lauper ha coperto tutto il rock contemporaneo, da Nicki Minaji a Katy Perry sino a Lady Gaga. Come da tradizione tra le più grandi musiciste che vennero prima di lei come Ma Rainey, Bessie Smith, Sister Rosetta Tharpe, Brenda Lee, Wanda Jackson, Ellie Greenwich, the Supremes, Joni Mitchell, Cyndi Lauper ruppe gli schemi e portò avanti la musica popolare. Proprio come quelle cantanti e compositrici pionieristiche, i testi di Cyndi rimossero il modello storico di rock prettamente maschilista. In “I’ll kiss you”, per esempio, Cyndi canta di voler trovare una pozione d’amore, che l’aiuti a sedurre il suo ragazzo, mentre in “She Bop, l’argomento è centrato su un chiaro racconto di masturbazione.

L’artwork e l’outfit di She’s so Unsual: non una semplice copertina

Il messaggio di Cyndi Lauper non venne trasmesso soltanto dai testi e dalla musica, ma anche dalla risonanza visiva della copertina dell’abum.
Nel 2010, poichè la “Rock Hall of Fame e il museo di landmark, ossia la mostra “Women who Rock” capitarono in contemporanea, ebbi il piacere di lavorare con la Lauper. Ho ridisegnato l’abito-icona che lei indossava sulla copertina dell’album “She so Unusual”. Anche se passai ore ed ore a studiare quella copertina dell’album nel corso degli anni, C’era un dettaglio che lei volle rassicurarsi che fosse evidente: “le catene” mi disse. “Fui ispirata da una foto che presi da un album fotografico del sud America che il mio amico Ken Walls mi diede…una volta trovai questa foto che ritraeva una ragazza sotto il sole di mezzogiorno. Aveva una gonna colorata e un bouquet di fiori e il sole gettava un ombra proprio su di essa” spiega Cyndi nel memoir del 2012. “Per la copertina frontale ( di She’s so Unusual) volevo i fiori come quella ragazza del sud America ritratta nella foto, e volevo delle catene sulla caviglia e sui fianchi a sottolineare che la donna è schiava del mondo…quelle catene erano molto simboliche per me “. In quella sua spiegazione che mi fece, le catene rappresentano lo stereotipo, il tradizionale ruolo delle donne, come mogli e come madri, senza avere la libertà di poter scegliere di esplorare la vita alle loro condizioni. In She’s so Unsual, Cyndi si libera da quelle tradizioni esprimendo se stessa, la sua vita, la sua musica con il pieno controllo, liberandosi letteralmente da quelle catene.
Dopo aver vinto Grammy,Tony e Emmy awards il motto di sorellanza unita di Cyndi Lauper non è vacillato. Nello stesso senso, come spiegò l’amica della Lauper, Yoko Ono nel libro She’s a Rebel: The History of Women in Rock & Roll, di Gillian Gaar: ” All’inizio c’era la musica. Due suoni si ripercuotevano tra loro e generando energia crearono l’universo… Adesso stiamo vedendo il mondo danzare con le nostre canzoni e la nostra musica. Un giorno saremo tutti uniti e il mondo diventerà uno soltanto, e diventerà un posto migliore per tutti. Fino ad allora sorelle, continuiamo a rockeggiare!”

Rock&Roll Hall of Fame

Traduzione a cura di thousandgegge

L’icona pop degli anni 80 Cyndi Lauper porta il tour She’s so unusual in Australia

Salve Cyndini!
Vi proponiamo un articolo/intervista pubblicato sul sito australiano Herald Sun

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Cyndi Lauper è diventata un astro nascente nei lontani anni 80, prima che venissero inventati gli smart phone, per questo non sorprende che la cantante ormai sessantenne non ami molto le ultime tendenze giovanili.

Con queste parole ha messo in guardia i suoi fans australiani dal registrare i suoi concerti o dall’utilizzare il flash quando fosse sul palcoscenico.

“Se adesso sono qui è per cantare per voi. I telefoni sono degli strumenti che vi permettono di fare tante cose per cui usateli in questo momento, non dopo. Posso capire che vogliate scattare una foto qui o in quel punto ma per quanto mi riguarda se mi puntate quello stupido telefono sulla faccia con la luce accesa vi mando a fanc… Non voglio vedere scatti di fronte a me!”, ha detto l’artista senza mezzi termini mentre si esibiva nella sua città natale, New York.

La cantante è pronta per esibirsi in una serie di 11 concerti nazionali cominciati lunedì 29 luglio. La prima tappa australiana del She’s So Unusual Tour è stata fissata per il 29 di agosto a Melbourne, mentre suonerà al Sydney’s Enmore Theatre il 6 e 7 settembre.

Il primo album di Cyndi Lauper She’s So Unusual venne rilasciato nel 1983 e sfornò hits che ebbero un enorme successo a livello planetario come Girls Just Want To Have Fun, All Through The Night, She Bop, Time After Time e Money Changes Everything. Gli album e i singoli resero immediatamente Cyndi una superstar oltre ad averla fatta diventare l’unica cantante femminile ad avere avuto 4 singoli nella top five della Billboard Hot 100, tutti usciti da un solo album.

“Ho una buona memoria, grazie a Dio(ride). Sono stata molto fortunata ad essere legata a queste canzoni,dico davvero. Parlo e racconto di storie riguardo a quello che accadeva nel realizzare l’album e a tutto ciò che ha riguardato quell’epoca per cui quando lo ascolti hai un’idea un pò più profonda su ciò che è veramente successo e sul perché i testi siano così”.

Le avreste perdonato quel lato sentimentale presente nell’album che l’ha resa popolare in tutto il mondo se Cyndi non avesse affermato di essere l’esatto opposto.

“Diamine, no! Tutta la mia vita è stata una grande e forte avventura quindi come potrei essere sentimentale?”. è questo il motivo per cui Cyndi non suona dei pezzi preferiti. Dopo trent’anni ama ancora ogni singola canzone.
“Quell’album è stato fantastico così come tutte le persone che lo hanno realizzato. è stato proprio così che lo abbiamo fatto.”

Cyndi ha rilasciato 10 album dopo il famoso She’s so Unusual, vendendo 80 milioni di dischi in tutto il mondo ed altri 20 milioni di singoli. Ha raccolto un’impressionante collezione di trofei tra cui i Grammy, gli Emmy e i Tony, oltre ad essere entrata più e più volte nella classifica delle più grandi donne ad essersi affermate nel campo della musica. Ma l’industria musicale è cambiata radicalmente da quando Cyndi ha mosso i primi passi.

“A quei tempi non esisteva internet, per questo sognavi di continuare a fare il tuo lavoro così come lo stavi già facendo, incidendo sul vinile che era tutto ciò che avevamo a disposizione”, spiega l’artista. ” Oggi invece esiste Pro Tools e ovunque ti trovi, in garage, nella tua stanza o in sala da pranzo puoi metterti a fare musica. All’epoca non funzionava così per cui il solo fatto di poter continuare a lavorare era già un grande regalo”.

Politicamente Cyndi Lauper si è resa molto attiva negli ultimi anni. A quei tempi il singolo Girls just want to have fun divenne presto un inno femminista. Nonostante fosse stata scritta da un uomo, Robert Hazard, Cyndi riuscì a dargli un’impronta personale rendendola tutt’ora una canzone ispiratrice.

“Ho bruciato il mio reggiseno durante la mia prima manifestazione”, spiega l’artista, “Volevo vivere attraverso le mie canzoni ed essere sicura che il pezzo durasse al di là del tempo, che dopo 30 anni la gente potesse ancora ascoltarlo ed esclamare “oh”. Per ironia della sorte è successo davvero. Adesso, quando lo racconto penso Wow, che gesto arrogante. Ma quando ascoltavo Billie Holiday o Ella Fiztgerald era ovvio che volessi diventare come loro. Volevo avere il coraggio di creare qualcosa che sopravvivesse anche dopo la mia morte. Se ti arrampichi fino ad arrivare alla cima della montagna, caz.. dì qualcosa per cui valga la pena dirla. La musica può unire le persone, guarirle e cambiare il mondo. Questo l’ho imparato dai Beatles, dai Motown, da qualunque cosa.”

Cyndi Lauper, sposata con l’attore David Thornton e madre di un ragazzo di 13 anni di nome Declan, è anche promotrice dei diritti dei gay e delle lesbiche.

“Questo è un momento incredibile per i diritti civili e bisogna testimoniarlo con la musica”.

Cyndi Lauper si esibisce al Sydney’s Enmore Theatre il 6 e il 7 settembre.
Biglietti: ticketek.com.au. In Australia il reality Cyndi Lauper:: Still So Unusual viene trasmesso su Foxtel’s Bio Channel dal 4 agosto alle 19:30.

Traduzione a cura di Kayla-XY

Cyndi Lauper: nuovo articolo sul settimanale ‘Gioia’

971391_476808949068940_1995404471_n Dopo l’articolo su Vanity Fair, un’altro settimanale sulla moda e attualità, si è occupato di Cyndi Lauper. Nell’edizione di questo mese di Goia, è stata pubblicata una lunga intervista fatta alla fan italiana Micol Rindone, in cui ripercorre la sua vita da fan, dal primo concerto accompagnata dall’inseparabile mamma Marinella, anch’essa gran fan di Cyndi, fino alla gioia provata per il trionfo di Cyndi ai Tony Awards 2013 per il musical Kinky Boots.

1011361_476809049068930_1874984920_n1003663_476809172402251_672832313_nGrazie all’utente Nyrin73 per le foto!

Cyndi Lauper sull’edizione di Giugno di Vanity Fair

945908_491614614241619_710314441_nCyndi Lauper appare più sensuale che mai nell’articolo/intervista pubblicata nel settimanale italiano Vanity Fair nel numero di Giugno. La stampa sarà disponibile ufficialmente dal 26 Giugno dove saranno presenti ben 4 pagine dedicate alla nostra cantante preferita! Di seguito le immagini presenti nella rivista e la relativa intervista. E voi siete d’accordo con quanto riportato? ;)

vnitfair1Quel che è certo, la nostra Cyndi, contrariamente da quanto riportato, ha avuto un periodo lavorativo decisamente più florido di quel che si pensi, basti pensare al Tour Memphis Blues per promuovere l’omonimo album registrato nel 2010 che la portò fino all’italia (Mlano e Roma) nel 2011, alla nomination ai Grammy Awards come miglior album blues, per non parlare del suo reality show americano Still so Unusual andato recentemente in onda anche in brasile fino ad arrivare alla tanto attesa autobiografia A Memoir non ancora edita (purtroppo) in Italia! :)

vnitfair2Fermo restando che le immagini sono splendide,
il settimanale lo potrete trovare nelle migliori edicole. :D

Grazie al Cyndi Lauper Archive

Cyndi Lauper su D Repubblica

935488_10201286955359365_710363393_nVi informiamo che sulla rivista D Repubblica, rivolta al pubblico femminile, è stato riservato un articolo su Cyndi Lauper ed il musical di cui ha curato la parte musicale, Kinky Boots dal titolo “Cyndi Show”.

 

Credits: foto by Micol Rindone

Cyndi Lauper commenta le canzoni troppo esplicite

Cyndi lauper rilfette sui testi decisamente “troppo” espliciti delle canzoni pop di oggi. Di seguito le dichiarazioni della cantante, riportate sul sito Style.it

«Una ragazza di recente è venuta da me durante un concerto; voleva ringraziarmi per i testi delle mie canzoni, così fuori dal coro in un contesto di tanta ‘musica da violenza carnale’. – ha raccontato di recente Cyndi intervistata dal quotidiano Metro – Non l’avevo mai vista in questi termini, ma effettivamente tante canzoni di oggi non fanno che parlare di sesso, sesso, sesso, le trovo troppo aggressive. ‘Musica da violenza carnale’, proprio così l’ha chiamata… e io mi sono trovata improvvisamente a pensare ‘Mi sa tanto che ha ragione!’ Io ho sempre cercato di scrivere testi che mettessero le persone in contatto con le proprie coscienze, musica per gente sveglia, non per sonnambuli».

 

Fonte: Style.it, TGCL

Crediti foto: click

Cyndi Lauper su GRAZIA

CYNDI LAUPER: «RAGAZZE, MI RICONOSCETE?»

BY
Simona Coppa

Negli Anni 80 cantava Girls just want to have fun (le ragazze vogliono solo divertirsi), che un’intera generazione femminile adottò come slogan.

Era biondissima e famosa. Prima di Madonna. Da allora, Cyndi Lauper ha venduto 30 milioni di album e cambiato varie volte colore di capelli, ha sposato l’attore David Thornton (nel 1991) e avuto un figlio, Declyn (oggi 13enne). E noi non abbiamo mai smesso di ascoltare le sue Time after time e True colors.

Le conoscono persino i teenagers. Tutto questo spiega l’emozione che ho provato quando ho avuto l’ok per intervistarla. L’occasione è il suo ritorno in Italia, dopo 24 anni, con il concerto-evento all’Arena civica di Milano, il 13 luglio.

È una delle tappe del tour mondiale per il lancio del nuovo disco, Memphis Blues, che ha già toccato Usa, Argentina, Australia e Giappone. Cyndi Lauper si trovava lì proprio nei giorni del terremoto e da allora ha deciso di devolvere parte degli incassi dei concerti e delle vendite alla Croce rossa giapponese. Mentre chi poteva lasciava il Paese, lei ha continuato il suo tour.

Un gesto coraggioso…
«Non me la sono sentita di mollare, non mi sembrava giusto. La musica può ispirare speranza, può scaldare il cuore… Continuare a cantare è stata una piccola cosa: il mio modo per infondere un po’ di fiducia e risollevare lo spirito nei miei fan».

Qual è l’immagine, o l’emozione, che in quei giorni drammatici le è rimasta impressa?
«Il sentimento più forte è stata una profonda empatia con il popolo giapponese, ma anche un grande orgoglio per la sua dignità e per la sua determinazione. Ho avuto la conferma di quello che già pensavo: i giapponesi possiedono forza e grazia in uguale misura».

Lei ha trasformato i suoi concerti in un’occasione per raccogliere fondi, ha comunicato via Twitter e postato immagini sul suo blog. Ha ricevuto risposte che l’hanno particolarmente colpita?
«Mi ha riempito di gioia vedere che il mondo condivideva sinceramente il dramma di questo popolo».

C’è un pubblico che lei sente più difficile o, comunque, meno “caldo”?
«Ogni nazione, ogni città, ha un modo diverso di partecipare ai concerti. Ho la fortuna di poter dire che, quando canto, sento il pubblico molto vicino, pronto a lasciarsi andare, a farsi portare lontano dai pensieri, almeno per una sera».

Suo marito e suo figlio la raggiungono in qualche tappa?
«Sì, in Spagna. Li avrei voluti con me anche in Italia, ma per tutto luglio sono entrambi impegnati a casa, sigh…».

È tanto tempo che manca dall’Italia. A lei, newyorkese doc, cosa piace di più del nostro Paese?
«Adoro l’Italia! La sua cultura, la bellezza, la cucina e la gente… Sono per metà italiana, lo sapeva?».

Ha pianificato qualche ora di shopping a Milano?
«Ci può scommettere!».

La moda è una delle sue passioni?
«Non seguo ciecamente le tendenze del momento, sono fedele al mio stile. Ma mi appassiona da sempre».

Che cosa preferisce? Scarpe, vestiti, borse, gioielli…
«Più di tutto? Stare con mio marito e mio figlio: funziona meglio di qualsiasi altra cosa su di me».

Dagli Anni 80 a oggi sembra che per lei il tempo si sia fermato: ha fatto un patto con il diavolo?
«Wow!».

La verità: che cosa fa per mantenersi in forma?
«Ginnastica, quanto basta, e cerco di mangiare sano, anche se è una strada sempre in salita, è facile scivolare indietro e altrettanto facile prendere una deviazione laterale… Specialmente quando viaggio: la cucina è il modo più immediato e divertente di approcciare culture diverse. E poi ci pensa mio figlio a mantenermi giovane».

Come si sente nel ruolo di madre di un adolescente? Lei è un’anticonformista: sarebbe disposta a mettere un twin set e la collana di perle?
«Diciamo che per ora mi va bene: ci influenziamo a vicenda, anzi, per me stare accanto a lui è un arricchimento continuo. Ma Dec è un teenager come tutti gli altri: lunatico, imbronciato, adorabile!».

Oltre al nuovo album e il tour mondiale, quest’anno è stata anche impegnata sul set del film “The Last beat”, di Robert Saitzyk, che s’ispira alla vita di Jim Morrison…
«Sì, interpreto il ruolo di Bebe Markham (figura che si rifà a Pamela Courson, fidanzata di Morrison e ultima persona ad averlo visto vivo, ndr)».

Non è la sua prima volta sul set. Si sente più attrice o cantante?
«Cantare mi viene naturale, come respirare. Per recitare devo impegnarmi di più».

Nel suo nuovo album, “Memphis Blues”, c’è una Cyndi Lauper che non conosciamo? Trasforma o conferma se stessa in questo cd?
«Chi non ha parti segrete?» (Ride). «Sicuramente questo album rivela, e allo stesso tempo conferma, il mio amore per il blues».

Recentemente ha collaborato con Lady Gaga nel lancio di una linea di rossetti per la campagna benefica contro l’Aids “For our lips”. Che opinione si è fatta di lei?
«La adoro! È una ragazza grandiosa e ha molto talento».

È vero che parteciperà a un reality tipo “The Truman Show”? Si dice che una webcam la seguirà 24 ore su 24…
«Si dice la verità. Il reality è in corso, anche ora, mentre stiamo facendo questa intervista. Andrà in onda nel 2012. Ho permesso che le telecamere mi seguano, confermo, ma dubito seriamente che entreranno in casa. Il reality riguarda più la mia carriera che la mia vita privata».

Ha detto: «Voglio una vita vera, non una vita surreale». Ci vuole spiegare meglio che cosa intende?
«Desidero quello che la maggior parte delle persone vuole: fare le cose che mi rendono felice, che la mia famiglia stia bene e sia serena, voglio perseguire le idee creative che mi vengono in mente, realizzarle al meglio. Voglio cose concrete, che contano davvero. Non ho bisogno di possedere oggetti».

Qual è il segreto di un matrimonio felice come il suo?
«L’ironia e la lealtà».

Che cosa c’è di straordinario e che cosa di assolutamente comune nella sua vita familiare?
«Sono uguale a tutte le altre mamme quando seguono i figli a scuola e nello sport. È strano che a volte io parta e stia lontana per lunghi periodi».

Quando era bambina, che cosa sognava di diventare?
«Non lo sapevo bene, ma una cosa ce l’avevo chiara in mente: avrei scelto di sicuro qualcosa che avesse a che fare con lo spettacolo».

 

Fonte: grazia.it